Sentenza 216/2008 (ECLI:IT:COST:2008:216)
Massima numero 32589
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente BILE - Redattore QUARANTA
Udienza Pubblica del
09/06/2008; Decisione del
09/06/2008
Deposito del 18/06/2008; Pubblicazione in G. U. 25/06/2008
Titolo
Ricorso regionale - Interesse ad agire - Evocazione di parametri contenuti nel Titolo V, Parte Il della Costituzione - Necessaria preliminare valutazione circa la sussistenza nel soggetto ricorrente di un interesse, attuale e concreto, a proporre impugnazione.
Ricorso regionale - Interesse ad agire - Evocazione di parametri contenuti nel Titolo V, Parte Il della Costituzione - Necessaria preliminare valutazione circa la sussistenza nel soggetto ricorrente di un interesse, attuale e concreto, a proporre impugnazione.
Testo
In linea generale, nei giudizi di legittimità costituzionale proposti in via principale che abbiano ad oggetto le questioni di legittimità costituzionale fondate sulla diretta evocazione di disposizioni contenute nel titolo V della parte seconda della Costituzione, deve necessariamente sussistere, nel soggetto ricorrente, un interesse, attuale e concreto, a proporre l'impugnazione, per conseguire quella utilità diretta ed immediata che il soggetto che agisce può ottenere con il provvedimento richiesto al giudice e in mancanza del quale il ricorso stesso è inammissibile; e poiché l'unico interesse che le Regioni sono legittimate a far valere è quello alla salvaguardia del riparto delle competenze delineato dalla Costituzione, esse hanno titolo a denunciare soltanto le violazioni che siano in grado di ripercuotere i loro effetti, in via diretta ed immediata, sulle prerogative costituzionali loro riconosciute dalla Costituzione.
In linea generale, nei giudizi di legittimità costituzionale proposti in via principale che abbiano ad oggetto le questioni di legittimità costituzionale fondate sulla diretta evocazione di disposizioni contenute nel titolo V della parte seconda della Costituzione, deve necessariamente sussistere, nel soggetto ricorrente, un interesse, attuale e concreto, a proporre l'impugnazione, per conseguire quella utilità diretta ed immediata che il soggetto che agisce può ottenere con il provvedimento richiesto al giudice e in mancanza del quale il ricorso stesso è inammissibile; e poiché l'unico interesse che le Regioni sono legittimate a far valere è quello alla salvaguardia del riparto delle competenze delineato dalla Costituzione, esse hanno titolo a denunciare soltanto le violazioni che siano in grado di ripercuotere i loro effetti, in via diretta ed immediata, sulle prerogative costituzionali loro riconosciute dalla Costituzione.
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 127
legge costituzionale
art. 2
co. 1
Altri parametri e norme interposte
legge 01/03/1953
n. 87
art. 32