Sentenza 352/2008 (ECLI:IT:COST:2008:352)
Massima numero 32882
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
Presidente FLICK  - Redattore DE SIERVO
Udienza Pubblica del  22/10/2008;  Decisione del  22/10/2008
Deposito del 24/10/2008; Pubblicazione in G. U. 29/10/2008
Massime associate alla pronuncia:  32880  32881


Titolo
Regione siciliana - Presidente della Regione - Dimissioni irrevocabili a seguito di condanna non definitiva per determinati reati - Accertamento, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 gennaio 2008, della sospensione, a decorrere dal 18 gennaio 2008, del Sig. Salvatore Cuffaro dalla carica di Presidente della Regione siciliana e dalla carica di deputato dell'Assemblea regionale siciliana, ai sensi dell'art. 15, comma 4 bis, della legge n. 55 del 1990 - Ricorso per conflitto di attribuzione della Regione siciliana - Denunciata illegittimità del provvedimento per mancanza di oggetto - Esclusione - Diversità delle conseguenze derivanti dalle dimissioni e dalla sospensione - Spettanza allo Stato della potestà esercitata.

Testo
La competenza spettante allo Stato e, per esso, al Presidente del Consiglio dei ministri, di disporre la sospensione del sig. Salvatore Cuffaro dalla carica di deputato dell'Assemblea regionale siciliana e di Presidente della Regione siciliana ai sensi dell'art. 15, comma 4-bis, legge 19 marzo 1990 n. 55, non trova ostacolo circostanza che l'interessato si sia dimesso irrevocabilmente dall'ufficio di Presidente della Regione prima dell'adozione del d.P.C.m. che ne ha disposto la sospensione. Posto che la sospensione contemplata dall'art. 15, comma 4-bis, legge n. 55 del 1990 opera obbligatoriamente e di diritto, il d.P.C.m. previsto dal comma 4-ter dello stesso art. 15 assolve ad una funzione di mero accertamento, e non costitutiva dell'effetto sospensivo, sicché, essendo la sentenza di condanna stata pronunciata dal Tribunale di Palermo nei confronti dell'interessato il 18 gennaio 2008, mentre le dimissioni del medesimo sono state comunicate all'Assemblea regionale siciliana il successivo 26 gennaio, l'impugnato d.P.C.m. 29 gennaio 2008 (nel quale si afferma che la condanna è stata comminata anche per il «delitto di cui all'art. 378, comma 1 e 2 cod.pen., che punisce il favoreggiamento personale "quando il delitto commesso è quello previsto dall'art 416-bis"») non ha fatto altro che accertare l'intervenuta, automatica sospensione a partire da una data anteriore rispetto a quella delle dimissioni del Presidente della regione, fermo restando che la sospensione di cui all'art. 15 produce l'effetto dell'immediato allontanamento dalla carica, con conseguente impossibilità di compiere qualunque atto, mentre le dimissioni del Presidente consentono lo svolgimento dell'ordinaria amministrazione.

Atti oggetto del giudizio

 29/01/2008  n.   art.   co. 

Parametri costituzionali

statuto regione Sicilia  art. 8

statuto regione Sicilia  art. 9

statuto regione Sicilia  art. 10

Altri parametri e norme interposte