Ordinanza 374/2008 (ECLI:IT:COST:2008:374)
Massima numero 32941
Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente FLICK - Redattore MADDALENA
Udienza Pubblica del
05/11/2008; Decisione del
05/11/2008
Deposito del 14/11/2008; Pubblicazione in G. U. 19/11/2008
Massime associate alla pronuncia:
Titolo
Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale nei confronti di due deputati, imputati in concorso con altri, del reato di formazione, costituzione, direzione e partecipazione ad associazione di carattere militare con scopi politici - Deliberazione della Camera dei deputati di insindacabilità, concernendo i fatti per i quali pende procedimento penale opinioni espresse da membri del Parlamento nell'esercizio delle loro funzioni - Ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Verona - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del conflitto - Comunicazioni e notificazioni conseguenti.
Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale nei confronti di due deputati, imputati in concorso con altri, del reato di formazione, costituzione, direzione e partecipazione ad associazione di carattere militare con scopi politici - Deliberazione della Camera dei deputati di insindacabilità, concernendo i fatti per i quali pende procedimento penale opinioni espresse da membri del Parlamento nell'esercizio delle loro funzioni - Ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Verona - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del conflitto - Comunicazioni e notificazioni conseguenti.
Testo
E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Verona nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione del 2 maggio 2007, secondo la quale, i fatti per cui è in corso un procedimento penale a carico di due imputati - deputati all'epoca dei fatti - del reato di formazione, costituzione, direzione e partecipazione ad associazione di carattere militare con scopi politici, costituiscono opinioni espresse nell'esercizio delle loro funzione, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione. Sussistono, infatti, i requisiti soggettivo e oggettivo di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, poiché, sia il Giudice dell'udienza preliminare, quale organo abilitato a dichiarare definitivamente, in relazione al procedimento del quale è investito, la volontà del potere cui appartiene, sia la Camera dei deputati, in quanto organo competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere che rappresenta, sono legittimati ad essere parti di un conflitto e, inoltre, il ricorrente denuncia la menomazione della propria sfera di attribuzione, garantita da norme costituzionali, in conseguenza dell'adozione, da parte della Camera dei deputati, di una deliberazione di insindacabilità stabilita dall'art. 68, primo comma, della Costituzione.
E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Verona nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione del 2 maggio 2007, secondo la quale, i fatti per cui è in corso un procedimento penale a carico di due imputati - deputati all'epoca dei fatti - del reato di formazione, costituzione, direzione e partecipazione ad associazione di carattere militare con scopi politici, costituiscono opinioni espresse nell'esercizio delle loro funzione, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione. Sussistono, infatti, i requisiti soggettivo e oggettivo di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, poiché, sia il Giudice dell'udienza preliminare, quale organo abilitato a dichiarare definitivamente, in relazione al procedimento del quale è investito, la volontà del potere cui appartiene, sia la Camera dei deputati, in quanto organo competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere che rappresenta, sono legittimati ad essere parti di un conflitto e, inoltre, il ricorrente denuncia la menomazione della propria sfera di attribuzione, garantita da norme costituzionali, in conseguenza dell'adozione, da parte della Camera dei deputati, di una deliberazione di insindacabilità stabilita dall'art. 68, primo comma, della Costituzione.
Atti oggetto del giudizio
deliberazione della Camera dei deputati
02/05/2007
n.
art.
co.
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 68
co. 1
legge costituzionale
art. 37
co. 3
legge costituzionale
art. 37
co. 4
Costituzione
art. 26
co. 3
Altri parametri e norme interposte