Segreto di Stato - Procedimento penale per favoreggiamento personale e sequestro di persona in danno di Abu Omar - Note del Presidente del Consiglio dei Ministri di conferma del segreto di Stato opposto dai testimoni - Conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale di Milano, Sez. IV penale - Delibazione sommaria sull'ammissibilità del conflitto - Sussistenza dei requisiti soggettivo ed oggettivo - Ammissibilità del ricorso - Comunicazioni e notificazioni conseguenti.
E' ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Tribunale ordinario di Milano, Sezione IV penale, in composizione monocratica, nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione alle note protocolli USG/2.SP/556/50/347 e USG/2.SP/557/50/347 del 15 novembre 2008, ed alla nota protocollo N.6000.1/42025/GAB del 6 ottobre 2008, di conferma del segreto di Stato opposto dai testimoni nell'ambito del procedimento penale per favoreggiamento personale e sequestro di persona, conosciuto come relativo al sequestro "Abu Omar". Infatti, il Tribunale, in composizione monocratica, è legittimato a sollevare il conflitto, in quanto organo giurisdizionale in posizione di piena indipendenza garantita dalla Costituzione e competente a dichiarare definitivamente, nell'esercizio delle relative funzioni, la volontà del potere cui appartiene, e il Presidente del Consiglio dei ministri è legittimato a resistere in giudizio, in quanto organo competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartiene in ordine alla tutela, apposizione, opposizione e conferma del segreto di Stato. In ordine al profilo oggettivo del conflitto, il ricorso è indirizzato a garanzia della sfera di attribuzioni determinata da norme costituzionali, lamentando il ricorrente la lesione di funzioni riconducibili agli artt. 101 e ss. Cost.
- Sulla legittimazione degli organi giurisdizionali a essere parti di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, v., citate, ordinanze n. 230/2008, n. 337, n. 125 e n. 124/2007.
- Sulla legittimazione del Presidente del Consiglio dei ministri a essere parte di di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, v., citate, ordinanze n. 230/2008, n. 337, n. 125 e n. 124/2007.
- Sulla riconducibilità all'art. 101 e ss. delle funzioni di cui si lamenta la lesione v., citata, ordinanza n. 337/2007.