Straniero e apolide - Espulsione amministrativa - Reato di trattenimento, senza giustificato motivo, nel territorio dello Stato in violazione dell'ordine di allontanamento del questore - Arresto obbligatorio - Denunciata contraddittorietà intrinseca nonché violazione del principio di eguaglianza e del diritto alla libertà personale - Questione identica ad altra già dichiarata non fondata - Mancata prospettazione di argomenti di censura nuovi o diversi da quelli già scrutinati - Manifesta infondatezza della questione.
E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-quinquies, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, come sostituito dall'art. 1, comma 6, del decreto-legge 14 settembre 2004, n. 241, convertito, con modificazioni, nella legge 12 novembre 2004, n. 271, censurato, in riferimento agli artt. 3 e 13 Cost., nella parte in cui prevede l'arresto obbligatorio, e non meramente facoltativo, per il delitto di trattenimento, senza giustificato motivo, nel territorio dello Stato in violazione dell'ordine di allontanamento del questore. Infatti, identica questione è stata dichiarata non fondata con sentenza n. 236 del 2008 e non sono stati addotti nuovi argomenti di censura, diversi da quelli già esaminati in precedenza.
- V., citato, il precedente di cui alla sentenza n. 236/2008.