Sentenza 232/2009 (ECLI:IT:COST:2009:232)
Massima numero 33635
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente AMIRANTE - Redattore SILVESTRI
Udienza Pubblica del
15/07/2009; Decisione del
15/07/2009
Deposito del 23/07/2009; Pubblicazione in G. U. 29/07/2009
Massime associate alla pronuncia:
33609
33610
33611
33612
33613
33614
33615
33616
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33618
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33657
33658
33659
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33663
33664
33665
Titolo
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Difesa del suolo e lotta alla desertificazione - Competenze del Ministro dell'ambiente - Potere di indirizzo e coordinamento dell'attività dei rappresentanti del Ministero in seno alle Autorità di bacino - Ricorso della Regione Calabria - Denunciata attribuzione del potere di adottare atti di indirizzo e coordinamento in un ambito materiale di potestà legislativa concorrente - Esclusione, trattandosi di previsione riferibile ai rappresentanti ministeriali e non alle Regioni - Non fondatezza della questione.
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Difesa del suolo e lotta alla desertificazione - Competenze del Ministro dell'ambiente - Potere di indirizzo e coordinamento dell'attività dei rappresentanti del Ministero in seno alle Autorità di bacino - Ricorso della Regione Calabria - Denunciata attribuzione del potere di adottare atti di indirizzo e coordinamento in un ambito materiale di potestà legislativa concorrente - Esclusione, trattandosi di previsione riferibile ai rappresentanti ministeriali e non alle Regioni - Non fondatezza della questione.
Testo
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 58, comma 3, lettera c), del d.lgs. n. 152 del 2006, proposta, in riferimento agli artt. 117 e 118 della Costituzione, dalla Regione Calabria, sul presupposto che la norma attribuirebbe al Ministro dell'ambiente il potere di adottare atti di indirizzo e coordinamento in un ambito materiale di potestà legislativa concorrente. Invero, la norma censurata, disponendo che il Ministro dell'ambiente svolge funzioni di "indirizzo e coordinamento dell'attività dei rappresentanti del Ministero in seno all'Autorità di bacino distrettuale di cui all'articolo 63, si riferisce esclusivamente all'indirizzo ed al coordinamento di rappresentanti ministeriali e non attribuisce al Ministro dell'ambiente un potere di emanare atti indirizzati alle Regioni.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 58, comma 3, lettera c), del d.lgs. n. 152 del 2006, proposta, in riferimento agli artt. 117 e 118 della Costituzione, dalla Regione Calabria, sul presupposto che la norma attribuirebbe al Ministro dell'ambiente il potere di adottare atti di indirizzo e coordinamento in un ambito materiale di potestà legislativa concorrente. Invero, la norma censurata, disponendo che il Ministro dell'ambiente svolge funzioni di "indirizzo e coordinamento dell'attività dei rappresentanti del Ministero in seno all'Autorità di bacino distrettuale di cui all'articolo 63, si riferisce esclusivamente all'indirizzo ed al coordinamento di rappresentanti ministeriali e non attribuisce al Ministro dell'ambiente un potere di emanare atti indirizzati alle Regioni.
Atti oggetto del giudizio
decreto legislativo
03/04/2006
n. 152
art. 58
co. 3
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 117
Costituzione
art. 118
Altri parametri e norme interposte