Sentenza 249/2009 (ECLI:IT:COST:2009:249)
Massima numero 33968
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente AMIRANTE - Redattore TESAURO
Udienza Pubblica del
16/07/2009; Decisione del
16/07/2009
Deposito del 24/07/2009; Pubblicazione in G. U. 29/07/2009
Titolo
Ambiente - Codice dell'ambiente (d.lgs. n. 152 del 2006) - Disciplina concernente le competenze dello Stato in tema di gestione dei rifiuti - Determinazione dei criteri qualitativi e quali-quantitativi per l'assimilazione, ai fini della raccolta e dello smaltimento, dei rifiuti speciali e dei rifiuti urbani - Ricorso della Regione Toscana - Sostituzione della disposizione denunciata, in senso satisfattivo, con declaratoria della ricorrente di non avere più interesse al ricorso - Attuazione medio tempore della diposizione impugnata in ragione del tasso temporale di vigenza e del carattere precettivo della stessa - Cessazione della materia del contendere - Esclusione.
Ambiente - Codice dell'ambiente (d.lgs. n. 152 del 2006) - Disciplina concernente le competenze dello Stato in tema di gestione dei rifiuti - Determinazione dei criteri qualitativi e quali-quantitativi per l'assimilazione, ai fini della raccolta e dello smaltimento, dei rifiuti speciali e dei rifiuti urbani - Ricorso della Regione Toscana - Sostituzione della disposizione denunciata, in senso satisfattivo, con declaratoria della ricorrente di non avere più interesse al ricorso - Attuazione medio tempore della diposizione impugnata in ragione del tasso temporale di vigenza e del carattere precettivo della stessa - Cessazione della materia del contendere - Esclusione.
Testo
Va esclusa la declaratoria di cessazione del contendere dell'art. 195, comma 2, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, a seguito dell'intervenuta sostituzione della disposizione ad opera dell'art. 2, comma 26, lettera a), del d.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4 e poi ulteriormente modificata dall'art. 5 della legge 30 dicembre 2008, n. 205, di conversione del decreto-legge 3 novembre 2008, n. 171, con dichiarazione della ricorrente del venir meno dell'interesse ad una pronuncia di merito in relazione alle censure proposte. Infatti, la vigenza della norma censurata per un significativo lasso temporale e l'immediata precettività della stessa non consentono di ritenere che di essa non sia stata fatta applicazione.
In senso analogo, v. citate sentenze n. 74/2009, n. 439 e n. 289/2008.Atti oggetto del giudizio
decreto legislativo
03/04/2006
n. 152
art. 195
co. 2
decreto legislativo
16/01/2008
n. 4
art. 2
co. 26
30/12/2008
n. 205
art. 5
co.
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 117
Costituzione
art. 118
Altri parametri e norme interposte