Edilizia ed urbanistica - Legge della Regione Marche - Sanatoria di abusi edilizi - Interpretazione autentica dell'art. 2, comma 1, lettera a) , della legge della Regione Marche 29 ottobre 2004, n. 23 nel senso che i vincoli di cui all'art. 33 della legge n. 47 del 1985 e all'art. 32, comma 27, lettera d) , del decreto-legge n. 269 del 2003 impediscono la sanatoria delle opere abusive solo qualora comportino inedificabilità assoluta e siano imposti prima della esecuzione delle opere - Ricorso del Governo - Eccezioni di inammissibilità basate sull'assunto che nel ricorso non sarebbero specificate le lesioni dei parametri evocati e uno dei parametri non sarebbe stato indicato nella relazione ministeriale allegata alla delibera con cui il Consiglio dei ministri ha autorizzato il ricorso - Reiezione.
Nel giudizio di legittimità costituzionale della legge della Regione Marche 27 maggio 2008, n. 11, censurata, in riferimento all'art. 117, commi primo e secondo lettera l), Cost., ove stabilisce che l'art. 2, comma 1, lettera a), della legge regionale 29 ottobre 2004, n. 23 deve essere interpretato nel senso che i vincoli di cui all'art. 33 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 e all'art. 32, comma 27, lettera d), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 impediscono la sanatoria delle opere abusive solo qualora comportino inedificabilità assoluta e siano imposti prima della esecuzione delle opere, devono essere rigettate le eccezioni di inammissibilità per omessa specificazione delle lesioni dei parametri evocati e per omessa indicazione di un parametro nella relazione ministeriale allegata alla delibera con cui il Consiglio dei ministri ha autorizzato il ricorso: infatti, non solo non vi sono dubbi sulla chiarezza del rilievo di costituzionalità circa l'illegittimo carattere interpretativo della norma impugnata, ma, una volta acclarato che il ricorso ha ben individuato il nucleo essenziale della censura, l'eventuale inconferenza dei parametri indicati è motivo non di inammissibilità ma, se mai, di infondatezza.
-Sulla autonomia dell'Avvocatura dello Stato nella indicazione dei parametri, v., citate, sentenze n. 365 e n. 98/2007 e n. 533/2002.