Ordinanza 64/2010 (ECLI:IT:COST:2010:64)
Massima numero 34370
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente DE SIERVO - Redattore GALLO F.
Udienza Pubblica del
22/02/2010; Decisione del
22/02/2010
Deposito del 24/02/2010; Pubblicazione in G. U. 03/03/2010
Titolo
Giurisdizioni speciali - Giurisdizione tributaria - Attribuzione alla giurisdizione delle commissioni tributarie delle controversie relative alla debenza del canone per lo smaltimento dei rifiuti urbani (Tariffa di igiene ambientale - TIA) - Denunciata violazione del principio del giudice naturale precostituito per legge - Questione priva di motivazione - Manifesta inammissibilità.
Giurisdizioni speciali - Giurisdizione tributaria - Attribuzione alla giurisdizione delle commissioni tributarie delle controversie relative alla debenza del canone per lo smaltimento dei rifiuti urbani (Tariffa di igiene ambientale - TIA) - Denunciata violazione del principio del giudice naturale precostituito per legge - Questione priva di motivazione - Manifesta inammissibilità.
Testo
E' manifestamente inammissibile, perché priva di motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del d.l. 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 2 dicembre 2005, n. 248, impugnato, in riferimento all'art. 25, primo comma, Cost., nella parte in cui attribuisce alla giurisdizione tributaria le controversie relative alla debenza del canone per lo smaltimento dei rifiuti urbani (Tariffa di igiene ambientale - TIA). Il rimettente si è, infatti, limitato ad affermare genericamente che la disposizione censurata viola il principio del giudice naturale.
E' manifestamente inammissibile, perché priva di motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del d.l. 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 2 dicembre 2005, n. 248, impugnato, in riferimento all'art. 25, primo comma, Cost., nella parte in cui attribuisce alla giurisdizione tributaria le controversie relative alla debenza del canone per lo smaltimento dei rifiuti urbani (Tariffa di igiene ambientale - TIA). Il rimettente si è, infatti, limitato ad affermare genericamente che la disposizione censurata viola il principio del giudice naturale.
Atti oggetto del giudizio
decreto legislativo
31/12/1992
n. 546
art. 2
co. 2
decreto-legge
30/09/2005
n. 203
art. 3
co. 1
legge
02/12/2005
n. 248
art. 1
co. 1
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 25
co. 1
Altri parametri e norme interposte