Appalti pubblici - Norme della Regione Siciliana modificative ed integrative della disciplina regionale in materia di appalti - Criteri di aggiudicazione - Aggiudicazione ed esecuzione di lavori, servizi e forniture in caso di ricorso amministrativo e/o giudiziario - Ricorso del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana - Intervenuta promulgazione della delibera legislativa con omissione di tutte le disposizioni oggetto di censura - Questioni divenute prive di oggetto - Cessazione della materia del contendere.
In relazione alle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 3, comma 1, lett. d), e), f) e g), e 4, commi 5, 6, 7 e 8, della delibera legislativa dell'Assemblea regionale siciliana n. 568 del 13 luglio 2010 (Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia di appalti), promosse dal Commissario dello Stato per la Regione Siciliana in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lett. e), Cost. e 14, lett. g), dello statuto regionale, va dichiarata la cessazione della materia del contendere, in quanto, successivamente all'impugnazione, la predetta delibera legislativa è stata promulgata e pubblicata come legge della Regione Siciliana 3 agosto 2010, n. 16, con omissione di tutte le disposizioni oggetto di censura. L'intervenuto esaurimento del potere promulgativo, che si esercita necessariamente in modo unitario e contestuale rispetto al testo deliberato dall'Assemblea regionale siciliana, preclude definitivamente la possibilità che le parti della legge impugnate ed omesse in sede di promulgazione acquistino o esplichino una qualche efficacia, privando così di oggetto il giudizio di legittimità costituzionale.
Nello stesso senso, v., ex plurimis, le citate ordinanze n. 212/2010, n. 183/2010, n. 175/2010, n. 304/2008, n. 229/2007 e n. 147/2006.