Sentenza 243/2011 (ECLI:IT:COST:2011:243)
Massima numero 35809
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente QUARANTA  - Redattore FINOCCHIARO
Udienza Pubblica del  20/07/2011;  Decisione del  20/07/2011
Deposito del 25/07/2011; Pubblicazione in G. U. 27/07/2011
Massime associate alla pronuncia:


Titolo
Espropriazione per pubblica utilità - Norme della Regione Basilicata - Riapprovazione ex lege , con validità di due anni entro i quali i Consorzi provvedono ad adottare i nuovi strumenti di pianificazione, dei piani per le aree di sviluppo industriale approvati ai sensi dell'art. 51 del d.P.R. n. 218 del 1978 o della legge regionale n. 32 del 1994 e nel frattempo scaduti - Omessa valutazione circa la persistente attualità dell'interesse pubblico e mancato bilanciamento di quest'ultimo con gli interessi privati coinvolti dalla reiterazione dei vincoli preordinati all'esproprio - Lesione del legittimo affidamento dei proprietari sulla riespansione del proprio diritto - Illegittimità costituzionale.

Testo

E' costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 3, 42, 43 e 97 Cost., l'art. 7, comma 9, della legge della Regione Basilicata 3 novembre 1998, n. 41 (Disciplina dei consorzi per lo sviluppo industriale). Tale norma - in base alla quale i piani consortili approvati ai sensi dell'art. 51 del d.P.R. 6 marzo 1978, n. 218, o della legge della Regione Basilicata 29 luglio 1994, n. 32, nel frattempo scaduti, sono riapprovati ed hanno una validità di due anni, termine entro cui i Consorzi provvederanno ad adottare i nuovi strumenti di pianificazione - determinando la sostanziale reiterazione di un vincolo preordinato all'esproprio, espone i proprietari delle aree interessate ad un procedimento espropriativo senza consentire il bilanciamento dell'interesse pubblico, come concretamente può atteggiarsi nelle varie porzioni del territorio, con gli interessi dei proprietari destinatari del vincolo; questi ultimi vengono così esposti ad un ulteriore periodo di compressione del loro diritto di proprietà, lesivo anche del legittimo affidamento che essi potevano avere nella riespansione di tale diritto a partire da un determinato momento, esattamente e legalmente prevedibile.

Per un'analoga declaratoria di illegittimità costituzionale di una norma regionale di contenuto pressoché identico v. la sentenza n. 314 del 2007.



Atti oggetto del giudizio

legge della Regione Basilicata  03/11/1998  n. 41  art. 7  co. 9

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 42

Costituzione  art. 43

Costituzione  art. 97

Altri parametri e norme interposte