Straniero - Lavoratori extracomunitari - Svolgimento, alla data del 30 giugno 2009, di attività di assistenza o di lavoro domestico nell'ambito della famiglia del datore di lavoro - Regolarizzazione della posizione lavorativa (cosiddetta emersione) - Lavoratori condannati, anche con sentenza non definitiva, per uno dei reati previsti dagli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale - Diniego automatico della regolarizzazione - Eccepita inammissibilità per omessa verifica della possibilità di un'interpretazione della norma censurata conforme a costituzione - Reiezione.
Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1-ter, comma 13, lett. c), del d.l. 1° luglio 2009, n. 78 (introdotto dalla legge di conversione n. 102 del 2009), impugnato in riferimento agli artt. 3, 27 e 117, primo comma, Cost. ed in relazione agli artt. 6 ed 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, non è fondata l'eccezione di inammissibilità della questione per omessa verifica della possibilità di un'interpretazione della norma censurata conforme a Costituzione. Invero, il rimettente ha implicitamente, ma chiaramente indicato gli argomenti che, tenuto conto della chiara formulazione lessicale della norma impugnata, impediscono un'interpretazione della stessa conforme a Costituzione.