Imposte e tasse - Decreti del Ministro dell'economia e delle finanze recanti aumento dell'accisa sull'energia elettrica a seguito della soppressione dell'addizionale provinciale e della cessazione dell'applicazione dell'addizionale comunale nelle regioni a statuto ordinario - Ricorsi per conflitto di attribuzione promossi dalla Regione Sardegna - Prospettazione di una violazione di legge che non si ripercuote sulle competenze regionali costituzionalmente garantite - Insussistenza di materia per un conflitto di attribuzione - Inammissibilità dei ricorsi - Assorbimento dell'istanza di sospensione cautelare dei decreti ministeriali impugnati.
Sono inammissibili i ricorsi per conflitto di attribuzione promossi dalla Regione autonoma Sardegna nei confronti dello Stato, e per esso del Ministro dell'economia e delle finanze, in relazione ai decreti adottati da detto Ministro in data 30 dicembre 2011, recanti aumento dell'accisa sull'energia elettrica a seguito della soppressione dell'addizionale provinciale e della cessazione dell'applicazione dell'addizionale comunale nelle Regioni a statuto ordinario. Infatti, benché la Regione lamenti formalmente anche la violazione di disposizioni statutarie e costituzionali, essa si è in realtà limitata a evocare, o principi che non attengono al riparto delle competenze (principi di ragionevolezza, eguaglianza, perequazione e solidarietà fiscale), oppure norme di rango costituzionale che riguardano competenze regionali attinenti ad ambiti del tutto inconferenti rispetto al contenuto dei decreti ministeriali impugnati; sicché, considerato che la lesione lamentata si sostanzia e si esaurisce nella asserita erronea applicazione della legge da parte dei decreti ministeriali, ricorsi non configurano un conflitto di attribuzione tra enti quale definito dall'art. 39 della legge 11 marzo 1953, n. 87.
- In senso analogo, citate sentenze n. 380 del 2007, n. 27 del 2006 e n. 497 del 1997.