Reg. ord. n. 167 del 2026 pubbl. su G.U. del 14/10/2026 n. 41

Ordinanza del Tribunale di Modena  del 07/05/2026

Tra: D. L.R.



Oggetto:

Reati e pene – Maltrattamenti contro familiari e conviventi – Trattamento sanzionatorio – Previsione che la pena è aumentata da un terzo alla metà quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna o come atto di limitazione delle sue libertà individuali – Violazione del divieto di discriminazione per ragioni legate al sesso, in quanto la medesima condotta viene punita diversamente a seconda del sesso biologico della persona offesa – Denunciata esclusione che la vittima di sesso maschile possa beneficiare del medesimo aggravamento, anche quando le concrete modalità del fatto evidenzino una condizione di analoga vulnerabilità, a prescindere dal sesso del reo e dalle circostanze concrete di commissione del reato – Irragionevolezza – Violazione dei principi di personalità della responsabilità penale, della finalità rieducativa della pena e di tassatività e determinatezza della norma penale. 

Norme impugnate:

codice penale  del  Num.  Art. 572  Co. 5


Parametri costituzionali:

Costituzione   Art. 3 
Costituzione   Art. 25    Co. 2 
Costituzione   Art. 27    Co. 1 
Costituzione   Art. 27    Co. 3