Udienza Pubblica del 06/10/2026
La Corte costituzionale rende disponibili i filmati delle singole cause di ogni udienza pubblica immediatamente dopo lo svolgimento della stessa. Il ruolo delle cause di ciascuna udienza pubblica è consultabile nella pagina Calendario lavori di questa stessa sezione. La visione di tali filmati è possibile direttamente selezionando il filmato.
L'udienza ha inizio alle ore 9:35 Il Collegio è composto di quindici Giudici. Presiede il Presidente Giovanni Amoroso.
Il Giudice Giovanni Pitruzzella si astiene dalla discussione della cause iscritte ai numeri1, 2 e 3 dell'odierno ruolo, e non entra in aula di udienza.
Ruolo n.1
Ordinanze:
ord. 46/2026
ord. 17 febbraio 2026 Corte d'appello di Roma
- Camera di commercio industria artigianato e agricoltura della Maremma e del Tirreno c/ Presidenza del Consiglio dei ministri e altri
Oggetto Ruolo
Bilancio e contabilità pubblica - Amministrazione pubblica - Camere di commercio - Obbligo di versamento al bilancio dello Stato dei risparmi di spesa derivanti dall’applicazione di norme, recanti misure di razionalizzazione e di riduzione della spesa pubblica, individuate nell’allegato A alla legge n. 160 del 2019 - Irragionevolezza e violazione del principio di equilibrio dei bilanci - Lesione dell’autarchia funzionale delle Camere di commercio conseguente all’introduzione di un prelievo strutturale e continuativo - Richiamo alla sentenza della Corte costituzionale n. 210 del 2022
ANGELO BUSCEMA (GIUDICE RELATORE)
CELOTTO ALFONSO per Camera di commercio industria artigianato e agricoltura della Maremma e del Tirreno (AVVOCATO)
PALATIELLO GIOVANNI per Presidente del Consiglio dei Ministri (AVVOCATO DELLO STATO)
D'ALO' VALERIO per Presidente del Consiglio dei Ministri (AVVOCATO DELLO STATO)
Ruoli n.2-3
Ordinanze:
ord. 219/2025
ord. 9 ottobre 2025 Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia - Sezione distaccata di Brescia
- Comune di Brescia e altri c/ Provincia di Brescia e altri
ord. 220/2025
ord. 9 ottobre 2025 Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia - Sezione distaccata di Brescia
- Comune di Rezzato e altri c/ Provincia di Brescia e altri
Oggetto Ruolo
Ambiente - Rifiuti - Norme della Regione Lombardia - Provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) - Autorità competenti - Previsione che le province sono amministrazioni procedenti nell’ambito della conferenza di servizi regolata dall’art. 27-bis, c. 7, del d.lgs. n. 152 del 2006 e dagli artt. 14 e seguenti della legge n. 241 del 1990, la cui determinazione motivata di conclusione con esito favorevole costituisce provvedimento autorizzatorio unico regionale
Ambiente - Rifiuti - Norme della Regione Lombardia - Funzioni delle province - Prevista approvazione, ai sensi degli artt. 208 e 209 del d.lgs. n. 152 del 2006, dei progetti di impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, non rientranti nella competenza regionale - Provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) - Autorità competenti - Previsione che le province sono amministrazioni procedenti nell’ambito della conferenza di servizi regolata dall’art. 27-bis, c. 7, del d.lgs. n. 152 del 2006 e dagli artt. 14 e seguenti della legge n. 241 del 1990, la cui determinazione motivata di conclusione con esito favorevole costituisce provvedimento autorizzatorio unico regionale
MARIA ROSARIA SAN GIORGIO (GIUDICE RELATRICE)
MONIGA FRANCESCA per Comune di Brescia (AVVOCATO)
GORLANI MARIO per Comune di Rezzato, Comune di Mezzano, Comune di Borgosatollo e Comune di Castenedolo (AVVOCATO)
FIORUCCI SARA per La Castella srl (AVVOCATO)
RENNA MAURO per La Castella srl (AVVOCATO)
PUJATTI PIERA per Regione Lombardia (AVVOCATO)
Il Giudice Giovanni Pitruzzella entra in aula di udienza e si unisce al collegio per la discussione delle successive cause iscritte all'odierno ruolo.
Ruolo n.4
Ordinanze:
ord. 217/2025
ord. 6 ottobre 2025 Corte di cassazione
- S. V.
Oggetto Ruolo
Esecuzione penale - Esecuzione delle pene detentive - Provvedimento di cumulo - Sospensione dell’ordine di esecuzione e accesso al procedimento semplificato per l’eventuale applicazione della liberazione anticipata - Esclusione della scindibilità del cumulo nel caso in cui questo includa pene irrogate per delitti di cui all’art. 4-bis della legge n. 354 del 1975
MASSIMO LUCIANI (GIUDICE RELATORE)
TURRISI ANTONIO per S. V. (AVVOCATO)
FARACI SALVATORE per Presidente del Consiglio dei Ministri (AVVOCATO DELLO STATO)
La trattazione della causa iscritta al nr. 5 del ruolo è stata anticipata, con decreto del 30 settembre 2026, alla Camera di consiglio del 05 ottobre 2026.
Ruolo n.5
Ricorsi:
ric. 26/2025
Presidente del Consiglio dei ministri c/ Regione Toscana
Oggetto Ruolo
Ambiente - Aree protette, parchi e riserve naturali - Norme della Regione Toscana - Disposizioni per la salvaguardia e la gestione coordinata del sistema ambientale integrato della laguna di Orbetello, nelle more dell’attuazione della legge n. 11 del 2025, istitutiva del Parco ambientale della laguna di Orbetello, e della piena operatività del consorzio previsto da tale legge per la gestione del Parco - Programma delle attività per la gestione ordinaria e straordinaria della laguna - Istituzione di un Comitato tecnico-scientifico (CTS) con funzioni consultive in materia di gestione e tutela dell’ambiente lagunare - Disciplina della costituzione e del funzionamento del CTS - Istituzione di una Cabina di regia istituzionale per la gestione integrata della laguna di Orbetello - Disciplina della composizione, dei compiti e del funzionamento della predetta Cabina di regia - Relazione annuale della Giunta regionale alla commissione consiliare competente sugli esiti del monitoraggio ambientale del sistema lagunare - Disciplina dei poteri sostitutivi della Regione nelle more della piena operatività del consorzio previsto dalla legge n. 11 del 2025 - Norme di prima applicazione e abrogative - Abrogazione dell’art. 12 della l. reg.le n. 79 del 2019 - Competenze regionali - Attribuzione alla Giunta regionale della facoltà di aggiornare gli indirizzi per l'esercizio delle funzioni amministrative per la gestione delle aree del demanio marittimo e delle zone del mare territoriale, in funzione della conservazione e valorizzazione dell'integrità fisica del sistema lagunare, anche sulla base delle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico e delle proposte della Cabina di regia - Competenze del Comune di Orbetello - Omessa espressa inclusione di tutti i Comuni su cui ad oggi insiste il bene ambientale - Programma delle attività per la gestione ordinaria e straordinaria della laguna - Omessa previsione dell’assicurazione, a livello locale, di forme di confronto politico-istituzionale tra la Regione e gli enti titolari di funzioni afferenti alla laguna - Previsione che la copertura di eventuali maggiori oneri derivanti dall’attuazione del programma delle attività grava sulle risorse proprie del Comune - Disposizioni transitorie - Norma finanziaria
(GIUDICI RELATORI)
Ruolo n.6
Conflitti:
confl. pot. mer. 3/2026
Camera dei deputati c/ Tribunale di Roma e Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma
Oggetto Ruolo
Reati ministeriali - Richiesta del Collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di Roma (c.d. Tribunale dei ministri) alla Camera dei deputati di autorizzazione a procedere in giudizio, ai sensi dell’art. 96 Cost., nei confronti del Ministro della giustizia, del Ministro dell’interno, nonché del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, nell’ambito del procedimento penale n. 1/2025 R.G. Trib. Ministri (poi archiviato a seguito del diniego di autorizzazione), in relazione alla liberazione e al rimpatrio di Osama Almasri, per i reati di rifiuto di atti di ufficio (art. 328, primo comma, codice penale), favoreggiamento personale (art. 378 codice penale) e peculato (art. 314 codice penale) - Iscrizione nel registro degli indagati (a seguito di denuncia, ex art. 331 codice di procedura penale, presentata dal Tribunale dei Ministri alla Procura della Repubblica di Roma) della dott.ssa Giusi Bartolozzi, Capo di gabinetto, all’epoca dei fatti, del Ministro della giustizia, per il reato di false informazioni al pubblico ministero, di cui all’ art. 371-bis codice penale, rese nel corso dell’assunzione di sommarie informazioni disposte nell’ambito del predetto procedimento penale - Mancata attivazione, in relazione al comportamento complessivamente tenuto dalla dott.ssa Bartolozzi, della speciale procedura delineata dalla legge costituzionale n. 1 del 1989 e dalla legge n. 219 del 1989, omettendo gli adempimenti, ivi previsti, strumentali alla tutela delle prerogative costituzionali delle Camere ex art. 96 Cost. e in particolare di quella concernente “la valutazione insindacabile che l’inquisito abbia agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico” - Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Camera dei deputati nei confronti del Collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di Roma e della Procura della Repubblica presso il medesimo Tribunale, in persona del Procuratore della Repubblica - Omessa individuazione, sia da parte della Procura della Repubblica al momento della trasmissione delle sue richieste ex art. 6 della legge costituzionale n. 1 del 1989, sia successivamente da parte del Collegio per i Ministri, della dott.ssa Bartolozzi quale concorrente nei reati ipotizzati a carico dei Ministri, da cui la ulteriore omissione della speciale procedura di cui alla legge costituzionale n. 1 del 1989 e alla legge n. 219 del 1989, omettendo la trasmissione alla Camera dei deputati della richiesta di autorizzazione a procedere anche nei confronti della stessa a titolo di concorso oppure, nel caso in cui il Collegio avesse poi escluso la sua responsabilità, omettendo la comunicazione dell’avvenuta archiviazione della sua posizione, ai sensi dell’art. 8, comma 4, della legge costituzionale n. 1 del 1989 - Omessa richiesta di autorizzazione a procedere alla Camera dei deputati, previa verifica di costituzionalità dell’art. 4, comma 2, della legge n. 219 del 1989, per il reato di cui all’art. 371-bis codice penale contestato alla dott.ssa Giusi Bartolozzi, in quanto “connesso” ai reati ministeriali - Sottrazione alle Camere delle prerogative previste dall’art. 96 Cost. - Contrasto con le norme in tema di concorso di persone nel reato e, conseguentemente, anche con il principio di obbligatorietà dell’azione penale - Assunzione illegittima delle sommarie informazioni che si assumono false - Denunciata omessa richiesta di autorizzazione alla Camera dei deputati per il reato di cui all’art. 371-bis codice penale contestato alla dott.ssa Bartolozzi, in quanto “connesso” ai reati ministeriali - Richiesta alla Corte, ove si dovesse considerare la normativa vigente come ostativa all’esito prospettato, di sollevare innanzi a sé questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, comma 2, della legge n. 219 del 1989, nella parte in cui ingiustificatamente non prevede, oltre al caso “relativo ad un reato connesso da più soggetti in concorso tra loro”, anche quello di più reati in connessione funzionale con quello ministeriale, quantomeno se commesso nell’esercizio della funzione di soggetti che coadiuvano il Ministro e per tali da richiedere la dimostrazione del reato addebitato al Ministro - Pretermissione ingiustificata e sproporzionata del bilanciamento dei vari interessi costituzionali confliggenti - Mancato rispetto del principio della divisione dei poteri - Lesione della tutela della funzione governativa - Richiesta alla Corte di dichiarare, in via alternativa: a) che il Collegio per i reati ministeriali e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma erano a conoscenza di elementi, presenti sin dall’inizio e, comunque, confermati nel corso delle indagini, tali da imporre di considerare la dott.ssa Giusi Bartolozzi quale concorrente nei reati del Ministro di giustizia Nordio e che pertanto la richiesta di autorizzazione a procedere avrebbe dovuto essere estesa anche alla sua figura; in ogni caso, fatta la valutazione di non ministerialità della condotta si sarebbe dovuto comunicare alla Camera l’esito di tale valutazione al fine di permettere ad essa di garantire la tutela delle sue attribuzioni costituzionali; b) che - eventualmente previa sollevazione avanti a sé di questione di legittimità costituzionale, per contrasto con gli artt. 96, 70, 72, 94, 95, 105 e 3 Cost., dell’art. 4, comma 2, della legge n. 219 del 1989, laddove non menziona anche i casi di connessione funzionale con i reati dei Ministri per condotte attribuibili a soggetti “laici” - debbano essere considerati "ministeriali" anche i reati commessi da terzi soggetti, se funzionalmente connessi con quelli del Ministro e tali da frustrare, se accertati, la corretta funzione governativa e che pertanto si applichi anche all’ipotesi di reato di cui all’art. 371-bis codice penale attribuito alla dott.ssa Bartolozzi la disciplina dettata dalla legge costituzionale n. 1 del 1989 e si estenda anche a quel caso la trasmissione degli atti al Collegio per i ministri e la successiva necessaria richiesta di autorizzazione a procedere
VIGANÒ - ANTONINI (GIUDICE RELATORE)
MANES VITTORIO per Camera dei deputati (AVVOCATO)
Alle ore 11.55 il Presidente dichiara conclusa l'udienza.