Udienza Pubblica del 23/01/2024
La Corte costituzionale rende disponibili i filmati delle singole cause di ogni udienza pubblica immediatamente dopo lo svolgimento della stessa. Il ruolo delle cause di ciascuna udienza pubblica è consultabile nella pagina Calendario lavori di questa stessa sezione. La visione di tali filmati è possibile direttamente selezionando il filmato.
L'udienza ha inizio alle ore 9:35 Il Collegio è composto di quattordici Giudici. Presiede il Presidente Augusto Antonio Barbera.
Ruolo n.1
Ordinanze:
ord. 83/2023
ord. 7 aprile 2023 Corte di cassazione
- L. S. c/ C. N. srl
Oggetto Ruolo
Lavoro - Licenziamento individuale - Disciplina del contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti - Licenziamento discriminatorio, nullo o intimato in forma orale (nella specie, destituzione per motivi disciplinari di un lavoratore autoferrotranviario assunto dopo l'entrata in vigore del d.lgs. n. 23 del 2015 e di dedotta nullità del procedimento disciplinare ai sensi degli artt. 53 e 54 dell'Allegato A al regio decreto n. 148 del 1931) - Tutela reintegratoria - Ambito applicativo - Riconducibilità ai casi di nullità espressamente previsti dalla legge - Denunciata delimitazione della tutela reintegratoria in contrasto con i principi e criteri direttivi della legge delega - Eccesso di delega
GIOVANNI AMOROSO (GIUDICE RELATORE)
MAINARDI SANDRO per TEP S.p.A. (AVVOCATO)
LOVO MARCO per S. L. (AVVOCATO)
GUIZZI ROBERTA per Presidente del Consiglio dei Ministri (AVVOCATO DELLO STATO)
La Corte alle ore 9:50 si ritira in Camera di consiglio per decidere sull'ammissibilità dell'intervento ad opponendum proposto da TEP s.p.a.
Successivamente la Corte rientra e il Presidente dà lettura dell'ordinanza con la quale il predetto intervento viene dichiarato inammissibile.
LOVO MARCO per S. L. (AVVOCATO)
GUIZZI ROBERTA per Presidente del Consiglio dei Ministri (AVVOCATO DELLO STATO)
Si dà atto della presenza di MATTEO PETRONIO E MAURO MAZZONI, per delega dell'avv. PETRONIO LUCIANO GIORGIO, per TEP S.p.A. (AVVOCATO)
Ruolo n.2
Ricorsi:
ric. 22/2023
Presidente del Consiglio dei ministri c/ Regione autonoma della Sardegna
Oggetto Ruolo
Sanità pubblica - Livelli essenziali di assistenza (LEA) - Norme della Regione autonoma della Sardegna - Medici del ruolo unico dell'assistenza primaria - Previsione che è autorizzato, nelle more dell'approvazione dell'accordo integrativo regionale di categoria, l'innalzamento del massimale fino al limite massimo di 1.800 scelte, su base volontaria, per i medesimi medici operanti in aree disagiate individuate dalla Regione nelle quali tale innalzamento si rende necessario per garantire l'assistenza - Denunciata norma regionale che autorizza una deroga in aumento al numero massimo di assistiti, sostituendosi alle previsioni della contrattazione collettiva integrativa e, al contempo, discostandosi da quelle della contrattazione collettiva nazionale - Contrasto con la normativa statale di riferimento che demanda la disciplina del rapporto di lavoro del personale medico in regime di convenzione all’intervento della negoziazione collettiva - Eccedenza dalle competenze attribuite alla Regione dallo Statuto speciale - Conflitto con il principio di eguaglianza che garantisce l’uniformità, sul territorio nazionale, delle regole fondamentali di diritto che disciplinano i rapporti in questione
GIULIO PROSPERETTI (GIUDICE RELATORE)
DE GIOVANNI ENRICO per Presidente del Consiglio dei ministri (AVVOCATO DELLO STATO)
SAU SONIA per Regione autonoma della Sardegna (AVVOCATO)
Ruolo n.3
Ricorsi:
ric. 8/2023
Regione autonoma Valle d'Aosta c/ Presidente del Consiglio dei ministri
Oggetto Ruolo
Tributi - Bilancio e contabilità pubblica - Legge di bilancio 2023 - Previsione di un contributo di solidarietà temporaneo a carico dei soggetti che, nel territorio dello Stato, producono, importano, distribuiscono o vendono energia, gas naturale o prodotti petroliferi, al dichiarato fine di contenere gli effetti dell'aumento dei prezzi e delle tariffe del settore energetico per le imprese e i consumatori - Determinazione, mediante applicazione di un'aliquota percentuale al maggior reddito imponibile, ai fini dell'imposta sul reddito delle società (IRES) prodotto nell'anno 2022, rispetto alla media dei quattro anni precedenti - Versamento del contributo entro il sesto mese successivo a quello di chiusura dell'esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2023 - Previsione che il medesimo contributo non è deducibile ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive - Applicazione delle disposizioni in materia di imposte sui redditi ai fini dell'accertamento, delle sanzioni e della riscossione del contributo di solidarietà - Denunciate previsioni che, ove interpretate nel senso dell'integrale devoluzione del gettito derivante dalla loro attuazione all'erario, indebitamente ledono l'autonomia finanziaria regionale - Contrasto con le norme statutarie e di relativa attuazione che attribuiscono tali quote di gettito tributario interamente o parzialmente alla Regione Valle d'Aosta - Disciplina inficiata da incompetenza, poiché regola unilateralmente la materia relativa alla compartecipazione regionale ai tributi erariali, riservata, invero, alla normativa di attuazione statutaria, elaborata in accordo con la Giunta regionale - Previsioni che non costituiscono copertura di nuove o maggiori spese, mancando, sia un'espressa individuazione di un apposito capitolo dell'entrata in bilancio dello Stato, dove far confluire il gettito derivante dall'attuazione delle censurate disposizioni, sia un precipuo vincolo di destinazione - Contrasto con la normativa di attuazione dello Statuto, che impone di determinare l'ammontare del riversamento con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Presidente della Giunta regionale e non unilateralmente dalla legge statale - Disciplina che, anche ipotizzando uno scopo perequativo-solidaristico, unilateralmente deroga a quanto previsto da fonti di rango sovraordinato, in spregio al principio secondo cui le Regioni speciali dovrebbero concorrere attraverso forme e moduli prestabiliti dallo Statuto e dalla normativa di attuazione - Violazione del metodo pattizio, cardine della regolamentazione, mediante procedure rinforzate, dei rapporti finanziari tra lo Stato e le Autonomie speciali
LUCA ANTONINI (GIUDICE RELATORE)
MARINI FRANCESCO SAVERIO per Regione autonoma Valle d'Aosta (AVVOCATO)
MARCO CORSINI per Presidente del Consiglio dei ministri (AVVOCATO DELLO STATO)
Ruolo n.4
Ricorsi:
ric. 19/2023
Regione Puglia c/ Presidente del Consiglio dei ministri
Oggetto Ruolo
Sport - Opere pubbliche - Disposizioni urgenti in materia di sport - Modifiche al decreto-legge n. 4 del 2022 - Interventi necessari allo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 - Previsione che, per assicurarne la tempestiva realizzazione, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato, su proposta e di concerto con i ministri competenti, sentiti il Presidente della Regione Puglia e il Sindaco del Comune di Taranto, è nominato un Commissario straordinario con i poteri e le funzioni stabilite - Denunciata mancata previsione che la nomina del Commissario debba avvenire d’intesa con la Regione - In subordine, omessa previsione di necessari strumenti procedurali in grado di imporre allo Stato di ricercare effettivamente, per quanto possibile, l’apporto collaborativo della partecipazione regionale all’adozione della decisione - Lesione della competenza legislativa della Regione nella materia competente del governo del territorio e dell’ordinamento sportivo e della competenza legislativa residuale regionale in materia di trasporto pubblico locale - Allocazione a livello statale di una funzione amministrativa destinata a incidere sulle predette competenze legislative regionali, che determina una chiamata in sussidiarietà anche della relativa funzione legislativa regionale.
Predisposizione da parte del Commissario straordinario, di cui all’art. 9, c. 5-bis, del medesimo decreto-legge, della proposta del programma dettagliato delle opere infrastrutturali occorrenti - Prevista approvazione del programma, con uno o più decreti del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR e del Ministro per lo sport e i giovani, adottati di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze - Denunciata omessa previsione della necessarietà di addivenire a un’intesa con la Regione per l’approvazione del medesimo programma - Contrasto con i principi di leale collaborazione e di valenza collaborativa e procedimentale del principio di sussidiarietà verticale
MARCO D'ALBERTI (GIUDICE RELATORE)
CECCHETTI MARCELLO per Regione Puglia (AVVOCATO)
CORSINI MARCO per Presidente del Consiglio dei ministri (AVVOCATO DELLO STATO)
Alle ore 11.25 il Presidente dichiara conclusa l'udienza.