Bologna / Emilia Romagna

Liceo Ginnasio statale Luigi Galvani

Maria Rosaria San Giorgio
20 gennaio 2026

Diario di Viaggio

La Corte costituzionale ha proseguito il suo “Viaggio nelle scuole” con la tappa di Bologna, presso il Liceo Ginnasio statale “Luigi Galvani”. La giudice Maria Rosaria San Giorgio è stata accolta in un luogo dalla storia duplice: prestigioso istituto di istruzione superiore nel cuore del centro storico bolognese, ma anche antico convento. La sede principale del Liceo, infatti, fu edificata dall’ordine dei Gesuiti e ospitò la loro attività spirituale ed educativa dalla metà del XVI secolo fino al 1773. Il Liceo classico nacque invece nel 1860, in un’Italia da poco unita e impegnata a dotarsi, in ogni capoluogo di provincia, di un “regio liceo”. Questa duplice identità è ancora oggi visibile, in equilibrio tra l’eredità di una storia illustre e l’innovazione di una scuola moderna proiettata verso il futuro.

In questo contesto si è svolto l’incontro tra la giudice e gli studenti, nella sala della Biblioteca Zambeccari, la prima biblioteca pubblica di Bologna. Circondata da un ricco patrimonio librario e da un raffinato ciclo di affreschi, la Biblioteca ha fatto da cornice alla tappa bolognese, dedicata al tema “Principio di uguaglianza e doveri di solidarietà nella Costituzione”. L’incontro con la giudice San Giorgio si è aperto con l’inno nazionale, intonato dal coro degli studenti, e con i saluti istituzionali del Dirigente scolastico Maurizio Santoro e del Dirigente dell’Ufficio I dell’Ufficio scolastico regionale Mario Maria Nanni.

La giudice, dopo una breve illustrazione della composizione e del ruolo della Corte costituzionale, è entrata nel vivo del tema del giorno, invitando i ragazzi a riflettere su due pilastri dell’ordinamento costituzionale: il personalismo e il solidarismo. Se la Costituzione pone la persona al centro del sistema, ha spiegato, alla libertà individuale deve sempre corrispondere una responsabilità collettiva. Entrambi i principi affondano le loro radici nella lotta della Resistenza e nell’affermazione della democrazia in Italia: laddove lo Stato fascista negava la dignità del singolo ed esaltava la centralità dello Stato, la Costituzione repubblicana afferma la libertà della persona e la coniuga con i doveri di solidarietà politica, economica e sociale.

Alla lezione è seguita la presentazione del progetto “80 anni di libertà: le radici democratiche della nostra Costituzione”, una mostra di dodici tele ispirate ai primi dodici articoli della Carta costituzionale, dedicate a donne e uomini della Resistenza.

L’incontro si è concluso con le numerose e puntuali domande degli studenti del Galvani. Opinione dissenziente, quote di genere, indipendenza della Corte, effetti nel tempo del giudizio di costituzionalità, limiti del sindacato tra politica e diritto europeo, eredità della Resistenza e violazione dei principi costituzionali sono stati i temi affrontati nel vivace confronto finale, che ha suscitato la soddisfazione della giudice per la qualità e la profondità degli interventi delle ragazze e dei ragazzi.

L'intervento della giudice San Giorgio

Il dibattito con gli studenti

Il lavoro degli studenti

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