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Incontro del Presidente della Corte costituzionale


Incontro del Presidente della Corte costituzionale prof. Gustavo Zagrebelsky con la stampa
Incontro
del Presidente della Corte costituzionale
prof. Gustavo Zagrebelsky
con la stampa



Scusate il ritardo con cui inizia questo nostro incontro. Come sapete, ci sono molti adempimenti, anche di tipo protocollare, che seguono all'elezione.

Vi è già stato comunicato dal Segretario generale che la Corte questa mattina ha eletto il suo nuovo Presidente e non è difficile per voi capire che il neo eletto sono io.

Ho provveduto alla nomina del Vice Presidente, il prof. Onida, e la Corte è convocata alle 12,30 di questa mattina per l'elezione del secondo Vice Presidente che -posso anticiparlo con tranquillità - sarà il prof. Mezzanotte.

La Corte ringrazia i giornalisti che sono intervenuti questa mattina al nostro incontro. Essa ha bisogno di un rapporto costruttivo con la stampa. Voi siete venuti qui numerosi ma credo che nessuno di voi sopravvaluti l’occasione per la quale siamo riuniti: l'elezione del Presidente della Corte è un fatto del tutto fisiologico nella normalità della vita della Corte costituzionale. Il Presidente non esprime alcun indirizzo, la Corte costituzionale non ha alcun indirizzo politico. La Corte è un organo giurisdizionale che forma le sue decisioni causa per causa, valutando argomenti giuridici. In ogni questione costituzionale i punti di vista sono numerosi. I giudici si orientano molto spesso su posizioni diverse che poi trovano la loro composizione nella decisione. Non dovete quindi pensare che l'elezione del Presidente della Corte abbia un significato particolare e possa essere interpretata come una scelta di natura politica che sottintenda orientamenti circa la sua giurisprudenza. Il Presidente della Corte rappresenta l'unità della Corte costituzionale. Vi è stato anche comunicato l'esito di questa votazione. Esso esprime esattamente il concetto che vi ho appena espresso.

Non ho molto da aggiungere. La Corte costituzionale e tutti i suoi giudici hanno un solo programma, quello di difendere il ruolo e la posizione della Corte, se possibile rafforzandolo, e uscire dalla Corte potendo dire: "abbiamo compiuto il nostro compito". E il nostro compito è quello di lasciare a chi ci seguirà una Corte costituzionale rispettata e più forte nella difesa del suo ruolo, che è la garanzia della Costituzione: garanzia della Costituzione che non è né a favore degli uni, né a favore degli altri. Qualche decisione potrà essere interpretata in un modo anziché in un altro, ma la giurisprudenza della Corte va vista sui tempi medi e lunghi, ed è su questa dimensione temporale che si dispiega la sua funzione, la funzione di difesa della Costituzione, che siccome è di tutti non è di nessuno in particolare.

Io vi ringrazio e naturalmente sono a vostra disposizione per rispondere a qualche domanda. Vi do però sin da ora appuntamento alla Conferenza stampa che si terrà, penso, verso la fine del mese di marzo. In quella occasione avremo modo di esaminare, valutare e anche commentare in tutta l'ampiezza necessaria gli indirizzi giurisprudenziali della Corte costituzionale.



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